Presentazione

Matteo Emery: nato nel 1955 a Lugano appartiene alla generazione di artisti emersi durante gli anni '80 in Svizzera.

Da sempre la sua ricerca é orientata sull'analisi dell'uomo, alla scoperta di quello che l'occhio non puo' vedere, prima con le x-ray attualmente con installazioni, fotografie e video.

Gli ultimi lavori suggeriscono un viaggio all'interno del corpo attraverso temi quali nascita-morte-mutazioni che segnano l'evoluzione della vita dell'uomo.

Nel suo percorso artistico ha ricevuto numerosi premi e partecipazioni ad esposizioni personali e collettive in musei e gallerie svizzere ed europee.

Dettaglio installazione nel mondo chiuso-chiuso  gomma riciclata, chiodi e fango

 

 

Comunicato stampa

 

DEDALI                      28 agosto – 26 settembre 2010

di CRISTINA E MATTEO EMERY

vernice                        sabato 28 agosto dalle ore 16.00

ore 18.00 intervento musicale di Zeno Gabaglio violoncello elettrico

                                     

apertura                               sabato e domenica                       14 - 17

                                               mercoledì                                        19 - 21

                                               e su appuntamento

                           

L'esposizione "dedali" (dal greco “Daidalos”, personaggio leggendario della mitologia greca, noto per essere il costruttore del famoso labirinto del Minotauro), si compone di installazioni, foto e video realizzati da Matteo e Cristina Emery tra il 2009 e il 2010.
Le opere occuperanno gli spazi della galleria Officinaarte creando un percorso ambiguo ed intricato.
Principalmente i lavori bi- e tridimensionali sono realizzati con materiali di recupero organici ed inorganici legati agli artisti, al loro corpo, al loro vissuto.

“Siamo affascinati dal sottile filo che collega il visibile all’invisibile:
un viaggio intimo a partire dal corpo alla scoperta della natura-in-noi; della  natura, forse.
Gli stessi fili, le medesime fibre, un unico legame sempre in movimento, molteplice, effimero, preverbale. L'io e l'altro si cercano, si annodano, si arrotolano, si ritrovano; congiunti forse, nel cerchio primordiale dell'istante
.

 

Matteo Emery è nato a Lugano nel 1955. Studi di grafica (CSIA-Lugano) e Scuola superiore di arti visive (ESAV-Ginevra).

Ottiene ripetute borse federali di belle arti e borse Kiefer-Hablitzel. Ha realizzato diverse esposizioni personali e collettive in Svizzera e all’estero.

Vive e lavora ad Arosio come artista e regista RSI.

 

Cristina Emery (Galfetti) è nata ad Arzo nel 1969.

Primi studi artistici presso il Centro d’insegnamento professionale CEPV a Vevey, dove si avvicina alla fotografia. Frequenta in seguito la Scuola superiore di arti applicate SSAA (CSIA) a Lugano, diplomandosi in grafica illustrativa. Ha partecipato ad alcune esposizioni collettive in Ticino e in Svizzera francese.

Vive e lavora ad Arosio.